SPORT CLUB MOBILI LISSONE

I nostri sogni viaggiano sui pedali!

RAGGIUNTO UN ALTRO PRESTIGIOSO, NOBILE TRAGUARDO: GLI 80 ANNI DI UNA VITA SOCIALE, UMANA, SPORTIVA.

Sta scritto nel cap. 1° dello Statuto: “Il giorno 1° gennaio 1946, promossa da diversi sportivi, è stata fondata una associazione sportiva denominata «Sport Club Lissone», con sede in Lissone. Per affiancarsi alle altre organizzazioni sportive lissonesi e per rispettarne le consuetudini, lo Sport Club adotta i colori bianco-blu. Gli scopi dell’associazione sono quelli d’incrementare principalmente lo sport del ciclo con manifestazioni organizzate in proprio e con la partecipazione a competizioni agonistiche o sportive. E’ intendimento dell’associazione accogliere nel suo seno elementi giovani, onde istradarli, aiutarli, onorarli se lo meritano.”

Oltre che un esercizio del tempo libero ed uno sfogo di passioni taciute, la nascita della società è stata anche una prova di vitalità, di sfida alle avversità e una voglia di costruire, tutti slanci nati come reazione alle grandi paure della guerra.

Poco dopo, espletati gli atti formali, il settimanale “La Brianza”, molto diffuso al tempo, poteva così scrivere: ”Si parla alfine di ciclismo. Grazie all’appassionato interessamento dei lissonesi anche Lissone avrà la sua sezione ciclistica. Un buon numero di componenti, interpretando il desiderio degli sportivi ha formato il Consiglio Direttivo provvisorio. A presidente è stato nominato il sig. Luigi Citterio, vice pres. l’ing. Gattoni, consiglieri i fratelli Panizzera, Arosio Carlo e Cagnola Pierino. In un primo tempo, questi amici hanno pensato di aprire una sezione staccata della più che affermata Pro Lissone, poi se la sono sentita di operare in proprio. La sede sociale è stata aperta presso la Trattoria Como, in Via Don Giovanni Minzoni al 26, dove vengono accolte le iscrizioni nei giorni di lunedì e sabato dalle ore 20.30 alle 22.”

Sono stati questi gli atti di nascita della nostra società, atti burocratici, istituzionali; il battesimo agonistico ed organizzativo è avvenuto subito, nel marzo dello stesso ’46, dopo aver reclutato tra i ragazzi del paese i suoi primi, timidi portacolori. Vestono una maglietta bianca, che si allunga con la pioggia, con una grande fascia centrale blu su cui è ricamato, sempre in bianco, “S.C. Lissone”, il colletto a risvolto è anch’esso blu. Ai pantaloncini non ci si fa caso.

I corridori che per primi hanno vestito i colori dello Sport Club sono stati Valentino Pagani, Luciano Casati, Remo Fusi, Umberto Rivolta, Aldo Resnati, Valentino Montrasio, Romolo Caglio, Pietro Vigani, Bruno Sala, Mario Arosio, Remo Fossati.
Ma prestissimo lo Sport Club ha iniziato ad onorare due prestigiose figure dello sport lissonese, Ugo Agostoni ed Isacco Mariani, dedicando loro due gare che in piccola parte hanno scritto qualche pagina del libro d’oro del ciclismo.

Questa è storia, e la storia continua ancor oggi più determinata che mai …

L’occasione per questa ripresa della memoria è semplice: in questo 2026 lo Sport Club Mobili Lissone festeggia i suoi ottant’anni di attività, ottant’anni dedicati a promuovere il ciclismo in ogni sua forma, divulgativa, agonistica, organizzativa. Ha raggiunto un prestigioso, nobile traguardo.

Ha trascinato dentro questa sua viscerale passione tutto quanto gli è stato possibile coinvolgere, dai ragazzi impegnati nelle prime pedalate fino ai più celebrati campioni professionisti, dagli sportivi animati dalla esaltazione più pura e genuina, agli amministratori locali, dai massimi dirigenti sportivi, alle più rinomate espressioni dell’industria, dell’artigianato, dell’associazionismo del territorio.

Corre, così, l’obbligo di ordinare mentalmente l’album dei ricordi di una grande famiglia, dove ritroveremo una parte di noi stessi, immagini che credevano perdute, persone care, figure e volti di chi ci ha preceduto nella volata finale. Inseguiremo le emozioni di un mondo, di un ambiente, di un territorio che non si possono dimenticare.

La storia dello Sport Club Lissone, oggi Sport Club Mobili Lissone, insomma, è in parte anche la storia di intere generazioni di atleti e dirigenti, ed è ancora e senza dubbio, un aspetto non trascurabile dell’evoluzione recente della nostra Lissone.

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